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Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/Covid-19 e Protocollo per la vaccinazione nei luoghi di lavoro


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Inail – Circolare n. 44 dell'11/12/2020 - Sorveglianza sanitaria "eccezionale" dei lavoratori maggiormente a rischio in caso di contagio da virus SARS-CoV-2


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Inail: pubblicato il Bando Isi 2020


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NOTIFICA SCIP – PRODUTTORI DI ARTICOLI


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NOTA INFORMATIVA PER LE AZIENDE DEL TERRITORIO MARCHIGIANO NEL PERIODO DI EPIDEMIA DEL CORONAVIRUS


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Ispezione di sicurezza scaffalature metalliche


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Nullità del contratto a tempo determinato se Valutazione dei rischi


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F-Gas


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Questionario di autovalutazione nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR)


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Servizio di assistenza su adempimenti privacy


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Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali


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Formazione del Datore di Lavoro in caso di utilizzo di attrezzature


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Accessibilità in sicurezza ai punti di prelievo per emissioni in atmosfera


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Manutenzioni periodiche


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Formazione delle attrezzature non comprese nell’Accordo Stato-Regioni


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Corsi e News
aporia s.r.l. Pesaro - Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/Covid-19 e Protocollo per la vaccinazione nei luoghi di lavoro
Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/Covid-19 e Protocollo per la vaccinazione nei luoghi di lavoro
Il 6 aprile 2021 è stata sottoscritta la nuova versione del Protocollo condiviso per l’emergenza Covid-19.
Vi alleghiamo il documento dove abbiamo già messo in evidenza le parti più importanti,  in particolare relative all’uso dei dispositivi di protezione individuale, le trasferte, la riammissione al lavoro dopo il contagio e il lavoro agile.

Il nuovo Protocollo tiene conto delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 già contenute nei Protocolli condivisi sottoscritti il 14 marzo e il 24 aprile 2020 e le aggiorna "tenuto conto dei vari provvedimenti adottati dal Governo e, da ultimo, del DPCM 2 marzo 2021, nonché di quanto emanato dal Ministero della salute". 
Il Protocollo ha l’obiettivo di fornire indicazioni operative aggiornate, finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.

La mancata attuazione del Protocollo, che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Nella stessa giornata è stato sottoscritto il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/ Covid-19 nei luoghi di lavoro che alleghiamo.


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Pubblicato il 08 aprile 2021
Inail – Circolare n. 44 dell'11/12/2020 - Sorveglianza sanitaria "eccezionale" dei lavoratori maggiormente a rischio in caso di contagio da virus SARS-CoV-2

L’Inail fornisce nuove istruzioni operative in merito all'applicazione delle disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria "eccezionale" dei lavoratori maggiormente a rischio in caso di contagio da virus SARS-CoV-2, prorogata fino al 31 dicembre 2020 dal Decreto Agosto convertito (D.L. n. 14/2020 convertito con Legge 13 ottobre 2020, n. 126).

Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2 fino alla data di cessazione dello stato di emergenza per rischio sanitario sul territorio nazionale, i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.
Per i datori di lavoro che, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, non sono tenuti alla nomina del medico competente per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal medesimo decreto, ferma restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell'Inail che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro.

In allegato la Circolare


aporia s.r.l. - Inail – Circolare n. 44 dell'11/12/2020 - Sorveglianza sanitaria Scarica l'allegato

Pubblicato il 16 dicembre 2020

Inail: pubblicato il Bando Isi 2020
Con il bando Isi 2020, pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, l'Inail mette a disposizione delle imprese che scelgono di investire in prevenzione 211.226.450 euro di contributi a fondo perduto.
I fondi sono ripartiti in budget regionali/provinciali e suddivisi in quattro assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:
•Asse 1 (Isi Generalista): 96.226.450 euro, suddivisi in 94.226.450 euro per i progetti di investimento e due milioni per i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
•Asse 2 (Isi Tematica): 45 milioni di euro per progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi;
•Asse 3 (Isi Amianto): 60 milioni di euro per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
• Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese): 10 milioni di euro per progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori della pesca e della fabbricazione mobili (Ateco 2007 A03.1, C31).
Destinatarie dei finanziamenti sono le aziende, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, a esclusione delle micro e piccole imprese dell'agricoltura primaria, alle quali è riservato il bando Isi Agricoltura 2019-2020. È stata confermata, inoltre, la possibilità per gli enti del terzo settore di accedere ai fondi del secondo asse, dedicato ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.
La presentazione delle domande di accesso agli incentivi Inail avverrà in modalità telematica, attraverso una procedura articolata in diverse fasi, le cui date saranno pubblicate nella sezione del portale dell'Istituto dedicata al bando Isi entro il 26 febbraio 2021.
Il contributo erogato in conto capitale, calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell'Iva, può coprire fino al 65% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 130mila euro per i progetti ammessi che rientrano nei primi tre assi di finanziamento e di 50mila euro per quelli del quarto asse.



Pubblicato il 03 dicembre 2020

NOTIFICA SCIP – PRODUTTORI DI ARTICOLI

Dal 5 gennaio 2021 le aziende che rivendono articoli contenenti sostanze presenti nella Candidate-List REACH https://echa.europa.eu/it/candidate-list-table e li immettono nel mercato dell’UE avranno l’obbligo di trasmettere informazioni sui suddetti articoli all’ECHA. 
L’obbligo della presentazione della notifica SCIP riguarda tutti gli articoli contenenti una sostanza estremamente preoccupante presente nella Candidate-List REACH in una concentrazione superiore a 0,1 % p/p. 

I soggetti che dovranno fornire informazioni all’ECHA sono: 

• produttori e assemblatori dell’UE, 
• importatori dell’UE, 
• distributori dell’UE di articoli e altri attori della catena di approvvigionamento che immettono articoli sul mercato. 

I dettaglianti e gli altri soggetti della catena di approvvigionamento che forniscono articoli direttamente ed esclusivamente ai consumatori sono esentati dall’obbligo di presentare informazioni alla banca dati SCIP. 
Le notifiche all’ECHA dovranno contenere le seguenti informazioni: 

• dati che consentano l’identificazione dell’articolo; 
• il nome, l’intervallo di concentrazione e l’ubicazione della/e sostanza/e presente/i nell’elenco delle sostanze candidate presente/i in quell’articolo; 
• altre informazioni che consentano l’uso sicuro dell’articolo, in particolare che ne garantiscano la corretta gestione quando viene convertito in rifiuto. 
 



Pubblicato il 03 dicembre 2020

NOTA INFORMATIVA PER LE AZIENDE DEL TERRITORIO MARCHIGIANO NEL PERIODO DI EPIDEMIA DEL CORONAVIRUS
IN ALLEGATO LA NOTA INFORMATIVA DELLA REGIONE MARCHE RELATIVA ALL'EPIDEMIA DA CORONAVIRUS.
aporia s.r.l. - NOTA INFORMATIVA PER LE AZIENDE DEL TERRITORIO MARCHIGIANO NEL PERIODO DI EPIDEMIA DEL CORONAVIRUS - Scarica l'allegato Scarica l'allegato

Pubblicato il 06 marzo 2020

Ispezione di sicurezza scaffalature metalliche

Siamo a rammentare la pubblicazione delle norme UNI EN 15635:2009 e UNI 11636:2016 che disciplinano la prima ispezione con validazione d'uso delle scaffalature, i successivi controlli e le verifiche periodiche.
Ricordiamo di attivarsi rivolgendosi alla scrivente per effettuare i suddetti controlli.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.


Pubblicato il 16 dicembre 2019

Nullità del contratto a tempo determinato se Valutazione dei rischi

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 21683 del 23 agosto 2019, ha stabilito che il contratto a termine stipulato fra un lavoratore e un'azienda che sia priva di DVR è nullo e si considera a tempo indeterminato ai sensi degli artt. 1339 e 1419, secondo comma c.c.
Incombe sul datore di lavoro l'onere di provare di aver provveduto alla Valutazione dei rischi prima della stipulazione del contratto.



Pubblicato il 29 ottobre 2019

F-Gas

Abrogazione dichiarazione F-gas

Il nuovo D.P.R. 146/2018, abroga l’obbligo di comunicazione della dichiarazione F-Gas entro il 31 maggio di ogni anno.

Quindi, come chiarito dal Ministero dell’Ambiente, la dichiarazione F-Gas relativa alle informazioni del 2018 non dovrà essere trasmessa (la quale aveva come termine il 31 maggio 2019).



Pubblicato il 30 maggio 2019

Questionario di autovalutazione nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR)
Come anticipato con Circolare n. 123 del 13/06/2018, abbiamo predisposto un questionario che da una parte vi potrà dare ausilio nella valutazione del vostro stato attuale di conformità al GDPR e di sicurezza dei vostri dati e dall’altra potrà permettervi l’analisi del servizio fornitovi dai vs. consulenti in materia di sicurezza fisica dei dati, ma anche ove potrebbe risultare più difficoltosa, in materia informatica.
Aporia srl, ove lo desideriate, è in grado di fornirvi un servizio completo per ogni tipo di adempimento della disciplina, tanto sotto il profilo fisico che sotto quello informatico.

Sarà possibile compilare il questionario cliccando sul link sottostante
https://corepesaro.typeform.com/to/WldGsR

Al termine della compilazione, potrete visionare immediatamente l’esito valutativo.



Pubblicato il 18 giugno 2018

Servizio di assistenza su adempimenti privacy
La presente per informarVi che, in riferimento al Regolamento europeo 2016/679, in materia di protezione dei dati personali (GDPR), aporia srl è in grado di offrire un servizio completo di assistenza sugli adempimenti previsti dalla normativa vigente, comprensivo di quello di sicurezza informatica.
Al fine di facilitare una prima autovalutazione dello stato attuale di sicurezza dei vostri dati, stiamo predisponendo un questionario, che vi invieremo a breve, e il cui esito valutativo potrete  visionare immediatamente.

Cordialmente
 
Aporia srl
 


Pubblicato il 13 giugno 2018

Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali
In ordine al nuovo Regolamento UE (GDPR n. 679 del 27/04/2016) si comunica che si è già provveduto a interpellare le autorità competenti in materia per individuare il migliore criterio di assolvimento degli obblighi previsti dal Regolamento, al fine di poter predisporre e offrire il migliore servizio possibile alle proprie assistite.
Si consiglia, ove vi fosse interesse, di comunicarne i termini alla scrivente, esclusivamente a mezzo posta elettronica all’indirizzo info@aporia.it. 



Pubblicato il 17 aprile 2018

Formazione del Datore di Lavoro in caso di utilizzo di attrezzature
Con il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 il legislatore si è pronunciato in merito alla necessità di formazione del datore di lavoro che utilizzi  attrezzature di lavoro, apportando al decreto legislativo 81/2008 una piccola modifica:
all'articolo 69, comma 1, lettera  e),  dopo  le  parole:  «il lavoratore incaricato dell'uso di una attrezzatura di  lavoro»  sono inserite le seguenti: «o il datore di lavoro che ne fa uso».
Questo chiarisce definitivamente la necessità di formazione anche dei datori di lavoro, e non solo dei lavoratori, in relazione all’uso di attrezzature soggette a specifica abilitazione, con riferimento a quanto richiesto dall’articolo 73 del Testo Unico e quanto indicato nell’ Accordo del 22 febbraio 2012.

Di seguito, a titolo riepilogativo, l’elenco delle attrezzature di lavoro per cui è richiesta “specifica abilitazione degli operatori”:
- Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE);
- Gru a torre;
- Gru mobile;
- Gru per autocarro;
- Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, industriali semoventi, sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi);
- Trattori agricoli o forestali;
- Macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli);
- Pompe per calcestruzzo.



Pubblicato il 30 marzo 2017

Accessibilità in sicurezza ai punti di prelievo per emissioni in atmosfera
Si segnala che, ai sensi del d.lgs. 152/2006 e del d.lgs. 81/08, il Datore di lavoro dell’impresa sottoposta a verifica dell’emissione in atmosfera deve garantire, al soggetto terzo che esegue questo tipo di attività, la conformità delle strutture e l’accessibilità in sicurezza ai punti di prelievo, predisponendo il Documento Unico di Valutazione da Rischi Interferenti (DUVRI).
Questo ufficio resta a disposizione per eventuali necessari chiarimenti in ordine a quanto sopra esposto e per la consulenza necessaria a interventi di adeguamento dei punti di emissione.





Pubblicato il 29 marzo 2017

Manutenzioni periodiche
Ricordiamo alle aziende assistite le scadenze relative alle manutenzioni periodiche di estintori, impianti elettrici e ascensori. Di seguito una sintesi:

Estintori


Estintore polvere: Controllo: 6 mesi - Revisione: 36 mesi - Collaudo: 6 anni o 12 anni (se CE).

Estintore CO2: Controllo: 6 mesi - Revisione: 60 mesi - Collaudo: 10 anni.

Estintore schiuma acqua: Controllo: 6 mesi - Revisione: 18 mesi - Collaudo: 6 anni o 12 anni (se CE).


Impianti elettrici
•    Verifiche ispettive obbligatorie ogni 2 o 5 anni per ambienti rispettivamente a rischio di incendio alto od ordinario (medio – basso);
•   verifica della messa a terra ogni 2 anni, verifica del corretto funzionamento dei differenziali ogni 6 mesi.

Ascensori
•    Visite finalizzate alla verifica dell’integrità e dell’efficienza di tutti i dispositivi e dei componenti ogni 6 mesi;
•    Visite di manutenzione preventiva: non è specificata una periodicità, questa dipende dalle caratteristiche dell’impianto; di norma vengono eseguite 8-12 visite all’anno (incluse le due semestrali).
 



Pubblicato il 07 dicembre 2016

Formazione delle attrezzature non comprese nell’Accordo Stato-Regioni

L’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 stabilisce per quali attrezzature di lavoro sia richiesta una specifica abilitazione degli operatori, che diviene obbligo ulteriore, e non sostitutivo, rispetto a quelli di informazione e formazione indicati dall’art. 73. del d.lgs. 81/08.
Le attrezzature sono le seguenti:
- piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE);
- gru a torre;
- gru mobile;
- gru per autocarro;
- carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo;
- trattori agricoli o forestali;
- macchine movimento terra;
- pompe per calcestruzzo.

Come comportarsi dunque in merito all’utilizzo di attrezzature non inserite nell’Accordo Stato-Regioni che comunque richiedono abilità, conoscenze e responsabilità particolari?

La risposta deriva da quanto contenuto nell’articolo 73 del d.lgs. 81/08, ovvero il lavoratore sarà informato, formato e addestrato attraverso la lettura del libretto d’uso e manutenzione ed informato sui rischi ai quali è esposto durante l’uso o sui rischi cui sono esposti altri lavoratori, al fine di operare in sicurezza.
Per la parte pratica il datore di lavoro può comunque riferirsi ai criteri elencati dall’Accordo Stato-Regioni rendendo disponibile:
a) un’area opportunamente delimitata con assenza di impianti o strutture che possano interferire con l’attività pratica di addestramento e con caratteristiche geotecniche e morfologiche tali da consentire, in sicurezza rispetto ad una valutazione globale dei rischi, l’effettuazione di tutte le manovre pratiche previste;
b) i carichi, gli ostacoli fissi e/o in movimento e gli apprestamenti che dovessero rendersi necessari per consentire l’effettuazione di tutte le manovre pratiche;
c) le attrezzature e gli accessori idonei all’attività di addestramento o equipaggiati con dispositivi aggiuntivi per l’effettuazione in sicurezza delle attività pratiche di addestramento;
d) i dispositivi di protezione individuale necessari per l’effettuazione in sicurezza delle attività pratiche di addestramento.
Il datore di lavoro individuerà come docente un collaboratore interno o esterno che abbia riconosciuta e provata esperienza nell’uso dell’attrezzatura e capacità di valutazione del lavoratore.
A conclusione dell’attività pratica con esito positivo il datore di lavoro rilascerà una abilitazione interna all’uso dell’attrezzatura.



Pubblicato il 15 luglio 2016


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